Per tutto il secolo XIX, il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme mantenne un atteggiamento prudente, preferendo rimanere presso la Corte Imperiale Zarista, unica pronta a prestargli soccorso nel momento del bisogno, piuttosto che riavvicinarsi a quell'Europa cattolica che non lo aveva difeso, soprattutto per paura delle spinte anticlericali che in quel momento dominavano, avendo la Francia come prima ispiratrice.
Una scelta aggravata dalla crisi seguita alla Rivoluzione di Ottobre che, tuttavia, non mette in discussione i presupposti giuridici e storici del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme - Cavalieri di Malta, come dimostra il citato Trattato di Amiens che non fa alcun riferimento al nuovo Ordine Papale, che pure era già nato un anno prima. Protagonista di quell'accordo con le potenze europee fu soltanto l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme protetto dallo zar di Russia, diretto partecipe di quell'accordo con Regno Unito, Francia, Spagna, Austria e Prussia.
Nessuna concorrenza, quindi, fra i due Ordini, se non quella del riconoscimento, anche a livello giudiziario, della diversità storica e della rappresentanza formale e sostanziale che ne è derivata e ne deriva. Non a caso, nel 1859, Francesco II re delle Due Sicilie riconosce, attraverso la documentazione dell'Archivio Reale, con riferimento alla Famiglia Paternò e alla consanguinea Famiglia Paternò Castello Ayerbe Aragona, il " Cristianissimo Ordine di San Giovanni Gerosolimitano, detto di Malta, sino da prima del 1400 ". E un altro documento di Casa Borbone, del 1835, precisa che gli ordini cavallereschi riconosciuti sono: quelli papali, quelli " dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni, detto " militense ", e quelli del Militare Ordine del Collare di Santa Agata della Serenissima Casa Paternò Castello Guttadauro d'Emmanuel ". Nessun richiamo allo SMOM neppure nella documentazione di una Casa regnante legata al Potere papale.
Agli inizi del secolo scorso, sempre essendo riconfermata la Imperiale Protezione Russa, il Granduca Alessandro Michajlovich ebbe mandato da suo cugino e cognato lo Zar Nicola II di procedere alla costituzione del Gran Priorato d'America.
Il 10 gennaio 1908, al Waldorf Astoria di New York, si costituiva ufficialmente il Priorato d'America dell'Ordine. L'atto costitutivo era sottoscritto da S. A. I. il Granduca di Russia Alessandro Michajlovich, il P.pe Pietro Trubetzkoi, il P.pe Michele Khilkov, il Conte Alessandro Buturlin, il Conte Alfredo di ChoiseulGouffier, il P.pe Amm. Paolo Ligny, il Barone del S. I. James Harden-Hickey, il Conte de Boissiere, il Barone de Rosen ( ambasciatore russo negli U. S. A. ), Carlo Magno Tower ( ministro U. S. A. e ambasciatore in Russia, Austria e Germania ), Hethelbert Watts ( Console Generale degli U. S. A. a San Pietroburgo ), il Barone L. Hengelmuller von Hengervar ( ambasciatore d'Austria negli U. S. A. ) e molti altri.
Cinque anni dopo, il 1° settembre 1913, alle ore 16, il Sovrano Consiglio dell'Ordine riunitosi al Waldorf Astoria eleggeva il Granduca Alessandro Michajlovic 71° Gran Maestro dell'Ordine e Gran Priore d'Europa e d'America. Il Granduca, con l'assenso imperiale, accettava l'elezione.
